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ToggleCosa dice la scienza
Tanti sono gli studi nell’ultimo decennio che hanno cercato di esaminare quanto queste nuove strategie alimentari fossero utili o meno ai fini del dimagrimento.
La dieta vegana a basso contenuto di grassi ha dimostrato di ridurre significativamente il peso corporeo nei soggetti in sovrappeso rispetto a un gruppo di controllo che non modificava l’alimentazione. Questo effetto si osserva in studi randomizzati di circa 16 settimane, con perdita di peso, riduzione del grasso viscerale e miglioramento della sensibilità insulinica.
Una recente analisi (novembre 2025) ha confrontato direttamente un vegan diet low-fat con la dieta mediterranea nello stesso gruppo di persone. I risultati mostrano che chi seguiva la dieta vegana perdeva più peso rispetto a chi seguiva la dieta mediterranea, anche senza limitare deliberatamente le calorie — probabilmente perché il corpo tende a consumare naturalmente meno energia con più fibre e alimenti di bassa densità energetica.
Sottolineiamo ancora una volta la necessità di saper leggere ed interpretare gli studi scientifici. È fondamentale farsi sempre seguire da un nutrizionista (o da figure affini) qualora si voglia decidere di intraprendere percorsi di dimagrimento ben strutturati. Le diete “fai da te” sebbene nel primo periodo possano sembrare utili ed efficaci nel lungo periodo si è evidenziato come possono determinare scompensi metabolici e aumento degli ormoni stresso geni (come il cortisolo).
Alcuni studi sottolineano come in alcuni casi possano verificarsi disturbi biologici. Lo studio ha preso in esame un in gruppo campione di giovane ragazze le quali seguivano diete vegan “fai da te”; il 30% di esse ha registrato irregolarità nel ciclo mestruale.
Il vegano funziona?
Giunti a questo punto abbiamo elementi a sufficienti per capire quanto queste strategie alimentari o stili di vita (nei casi più frequenti) possano davvero aiutare a perdere peso.
Una meta-analisi del 2024 di 15 studi clinici ha evidenziato che l’adozione di una dieta vegetariana o vegana è associata con una riduzione media di circa 3.4–4.6 kg di peso rispetto a un’alimentazione onnivora, senza specifiche istruzioni sul conteggio delle calorie. Prendiamo quindi questo studio “con le pinze”.
Invece, una revisione sistematica su 22 studi ha confermato che quasi tutte le diete interamente a base vegetale portano a diminuzioni del peso corporeo o dell’indice di massa corporea (BMI) in persone con sovrappeso, anche senza restrizione calorica esplicita. Non risulta però specificato ne su quale gruppo campione è stata eseguita questa analisi ne per quanto tempo.
Spesso è proprio il tempo che fa la differenza!
Seguire una dieta per un periodo, quel tanto che basta per arrivare al nostro risultato, non è sempre la strategia migliore. Questo perché, come già anticipato, il corpo biologicamente tende ad accumulare grassi a maggior ragione in un soggetto magari in sovrappeso questa tendenza potrebbe essere diversa rispetto a quella di un soggetto sano di pari età. In altre parole il metabolismo è l’aspetto che più può essere condizionato ed educato nel breve, nel medio e nel lungo periodo.
Non dimenticate l’assoluta necessità di associare ad un buon programma nutrizionale un buon allenamento che permette di ambire ad ottimi e duraturi risultati.
